LINGUAGGI

Esistono molteplici linguaggi in uso per i mundi dell’Odeo. Culture sono sorte e svanite lasciando scritture, gerghi e dialetti dietro di loro. Commercianti, avventurieri e mercenari studiano le lingue per poter compiere il loro dovere. I diplomatici di ogni regno apprendono gli idiomi di culture vicine e lontane per creare alleanze e svelare i segrete dei propri nemici. Inoltre, il Cataclisma che ha segnato la nascita della nuova era ha spostato le assi del tempo stesso, riportando nel presente popoli che utilizzano idiomi antichi e reputati morti prima dell’Era dei Custodi.
Ogni personaggio conosce inizialmente due o tre linguaggi (indicati tra i suoi tratti razziali). Un personaggio può ottenere nuovi linguaggi con il talento Linguista. Quando lo fa, impara anche a leggere e scrivere gli alfabeti indicati alla voce alfabeto ufficiale di ogni linguaggio.

MIRIDIO
Una semplice lingua creata dalla compagnia commerciale Miridian, chiamata anche “Gergo Commerciale” o “Comune”. Questa lingua è ormai utilizzata come standard per gli scambi commarciali. Il miridio, anche se esiste da quasi cento anni, ha preso piede nei vari mundi da circa due decenni, grazie all’immensa espansione territoriale di cui la corporazione Miridian è stata capace. Solo poche razze intelligenti dell’Odeo ancora non sono entrate in contatto con questa lingua, e, genericamente, anche nelle piccole comunità tribali, è possibile trovare un dotto o uno sciamano capace di comprendere il miridio.
Il miridio si è naturalmente legato all’alfabeto più diffuso nell’Odeo, il Ghale, ma i trattati commerciali in questa lingua possono essere rinvenuti vargati con qualsiasi altro alfabeto.
  • Alfabeto Ufficiale: Ghale.
ARLANDI
La lingua del Regno Arlandi, composta da parole con suoni fluenti ed arrotondati, e parlata dai madrelingua in maniera quasi strascicata. Peculiarità di questo idioma sono i frequenti fischi, utilizzati al pari di altri suoni per comporre le parole.
  • Alfabeto Ufficiale: Ghale.
NORRAN
Questa lingua è largamente utilizzata nei mundi di Tulipano e Ilsenar. Si pensa che questa lingua sia un particolare dialetto di dragonico creato dai figli dei primi draghi dell’Odeo. In seguito tale dialetto è stato adottato come lingua comune da altri popoli. Il popolo rassha diede a questo linguaggio una forma scritta, e ancora oggi il norran è la lingua nazionale di questo popolo. Il norran è una lingua complicata e dai suoni ruvidi. Ogni parola può avere molteplici significati, i quali devono essere dedotti dall’ascoltatore basandosi sul contesto in cui viene utilizzata la frase. Le leggende parlano di draghi che amavano mettere alla prova gli umanoidi sottoponendoli a complicati indovinelli che sfruttavano le peculiarità del norran per sviare il malcapitato dalla giusta soluzione. UTTARAN SOTTOCLAN
Una lingua gutturale e rozza, in parte basata anche su gesti e movenze del corpo. Questo gergo è utilizzato dai barbari uttaran, ma in realtà non è un singolo linguaggio, ma molti grezzi dialetti accomunati dal popolo che li ha adottati. Ogni piccolo clan di barbari ha infatti sviluppato una sorta di dialetto esclusivo della lingua. Per questo motivo per potersi far capire senza fraintendimenti da un uttaran è necessario conoscere il dialetto del suo specifico clan. Un barbaro uttaran è sempre bendisposto verso chi parla la lingua del suo clan, ma molti sprovveduti esploratori hanno dovuto affrontare l’ira di questi mastodonti dopo aver tentato di comunicare con loro utilizzando il dialetto sottoclan di un clan rivale ed averli indispettiti.
I dialetti sottoclan non hanno forma scritta.
  • Alfabeto Ufficiale: Nessuno.
  • Beneficio: Un personaggio che comunica con un uttaran nel dialetto sottoclan del suo clan ottiene un bonus +4 alle prove di Diplomazia e Raggirare.
  • Svantaggio: Un personaggio che comunica con un uttaran nel dialetto sottoclan di un altro clan subisce una penalità -4 alle prove di Diplomazia e Raggirare.
MUSHA
Questa antica lingua si dice fosse un tempo la più diffusa nel mundo del Nomadion, ma cadde in disuso nei suoi continenti principali moltissimo tempo fa. Nel continente di Malaterra però questa lingua è rimasta viva e si è evoluta miscelandosi alla lingua anticamente in uso nell’Impero Barshak.
Oggi tutti gli abitanti di Malaterra comunicano in musha. Questa lingua ha due forme scritte, la più antica sfutta l’alfabeto ghale, mentre nell’Impero Barshak viene vergata con l’alfabeto infirio, una serie di simboli di origine diabolica.
ELIC
Detto anche “Comune Antico” questa lingua era largamente usata in tutto l’Odeo alcuni secoli orsono. Molte delle lingue moderne sono derivate da questa lingua, oggi sconosciuta ai più. Questo idioma è usato principalmente dai duhul di Zeb Arsh, i quali provengono da un periodo storico in cui era ancora modestamente diffusa.
  • Alfabeto Ufficiale: Geroelico.
  • Beneficio: Conoscere questa lingua rende molto più semplice la comprensione e la traduzione di qualsiasi scritto “archeologico” rinvenuto in luoghi antichi o su scritti di un remoto passato. Chi conosce questa lingua ed il suo relativo alfabeto ottiene un bonus +2 a tutte le prove abilità volte a comprendere scritti provenienti dal passato più remoto.
NOMENUS
La lingua dei misteriosi nimoine, nata e legata a doppio filo alle scritture sacre di Veshn, il loro dio.
Il nomenus è una lingua composta da suoni molto particolari, simili a gorgoglii, che i nimoine non riproducono per mezzo di organi vocali, ma sfruttando i particolari rumori che possono produrre con il proprio corpo. Nonostante la sua particolarità, con un certo sforzo, il nomenus può essere appreso da creature umanoidi e riprodotto con normali organi vocali.
NOMERICUS
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  • Alfabeto Ufficiale: Ghale.
PRIMALE
La lingua del popolo esprinal è un insieme di parole di senso compiuto, grugniti, ringhia e versi animali. La prima volta che si ascolta un discorso in primale si resta quantomeno spaesati, ma con una certa pazienza, qualsiasi creatura senziente può imparare a farsi comprendere in questa lingua.
Gli esprinal amano tramandare oralmente le proprie storie, ed è raro trovare documenti scritti in primale, anche perchè molti dei suoni di questo linguaggio sono quantomeno pittoreschi una volta portati su carta.
  • Alfabeto Ufficiale: Ghale.
  • Beneficio: Chi conosce questa lingua può tentare di usarla per influenzare gli animali con cui si trova ad interagire. Quando il personaggio deve compiere una prova di Natura per addestrare animali ottiene un bonus +2 alla prova.
DRAGONICO
Il dragonico è l’antica lingua dei draghi. Si crede che questo idioma sia uno dei primi tipi di linguaggio, apparso nell’Odeo assieme ai primi grandi draghi.
Nel presente questa lingua viene utilizzata principalmente nel regno degli ohot e nelle terre dei nagash.
Gli ohot utilizzano un dialetto antico e nobile del dragonico per officiare i riti e vergare le scritture sacre di Trigeminus; la forma scritta del dragonico utilizzato dagli ohot sfrutta l’alfabeto ghale.
Nelle terre dei selvaggi nagash viene parlato un dialetto grezzo e gutturale del dragonico. Il popolo barbarico dei nagash non utilizza nessuna forma scritta di linguaggio, anche se potenti sacerdoti o sciamani dei Draco Naga imparano dai loro blasfemi signori come vergare scritti e rituali in dragonico sfruttando l’alfabeto infirio.
Anche se quelli appena citati sono gli usi più comuni del dragonico nel presente, la sua forma originale, quella utilizzata dai draghi antichi, veniva scritta in runeo, un alfabeto che ben pochi saggi conoscono al giorno d’oggi.
  • Alfabeto Ufficiale: Runeo.
  • Beneficio: Chi conosce questa lingua viene tenuto più facilmente in considerazione quando tenta di interagire con un pericoloso drago. Quando il personaggio deve compiere una prova di Diplomazia verso un drago, ottiene un bonus +2 alla prova.

SOSARIANO
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LANTIS
Il lantis è la lingua ufficiale del Regno Teocratico di Illuminia, patria degli ohot. Questa lingua ha un suono fluente ed elegante, e prevede l’uso di complicate forme di titoli per dimostrare più o meno rispetto verso i propri interlocutori. Gli ohot utilizzano il lantis nelle loro interazioni comuni, mentre per tutti gli aspetti delle proprie abitudini legate al culto di Trigeminus, utilizzano il dragonico.
  • Alfabeto Ufficiale: Ghale.

AKADI
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