Nomadion Legends

1-18 Catene


...cercando di svelare i segreti del Dedalo, scopriranno misteri ben più oscuri.
Misteri celati nel buio che ognuno custodisce nel profondo della propria anima…


SESSIONE 23: MEDICINE
Il mattino dopo lo scontro porta altri problemi ai cercatori. Un brandello insanguinato della veste di Dimmu contenente delle sue scaglie viene fatto trovare fuori dal Monastero del Precipizio. I cercatori decidono quindi di darsi una mossa.
Stein passa la giornata copiando il rituale di cura malattie acquistato con tanta fatica.
Ciononostante, i cercatori si rendono subito conto che la violenza delle azioni animalesche di Kalmo non permetteranno in nessun modo al bardo di eseguire su di essa il rituale. Per risolvere il problema, Kar’Than studia i sintomi della malattia epidemica sul Kalmo, intuendo che potrebbe sedarli per un certo lasso di tempo se riuscisse a reperire alcune erbe sul picco.
Il nimoine e Shar si mettono così alla ricerca dei materiali necessari per il sedativo, il quale è pronto all’uso il mattino seguente.

Usando la medicina i cercatori riescono ad eseguire il rituale di cura che riporta Kalmo ad essere la tranquilla esprinal che era un tempo.
Grazie a questa nuova alleata riescono a recuperare molte informazioni sugli esprinal e sui Bastioni. Kalmo spiega che la loro famiglia circense è stata fatta ammalare dal drago che li ha assaliti tramite il suo soffio, mentre si trovavano alla base dei monti. Il mostro da allora è comparso varie volte per controllare lo stato dell’epidemia e per crogiolarsi della loro sofferenza.
Prima che la situazione crollasse, i Darano, la famiglia circense esprinal, contava molti individui e molti più carri. Kalmo spiega che dei restanti della famiglia, circa 40 si sono rifugiati nei Bastioni, portando con se quasi tutti i viveri della compagnia (i quali, attualmente, iniziavano a scarseggiare).
Questi compagni, i quali a causa della malattia avevano quasi ceduto al loro lato bestiale, hanno seguito il loro capo famiglia, Ephram, il quale ha preferito isolare i propri simili ammalati dentro la struttura di pietra, invece che lasciarli fuggire come folli animali per il picco.
Ora, che sono passati vari giorni, probabilmente gli ammalati sono arrivati ad uno stato tale da essersi uccisi l’un l’altro, oppure, di aver formato un branco animalesco sotto la guida di un leader.
Kalmo spiega che tra i suoi compagni nei Bastioni vi è una feliride fattucchiera di nome Jib. Costei non si è mai ammalata, ma ha deciso di seguire i suoi compagni nel tentativo di lenire i loro mali. Secondo la latrari, Jib è la migliore persona con cui entrare in contatto per risolvere la situazione.
I cercatori passano quindi all’azione. Comprano del cibo che possa sviare gli esprinal più animaleschi. Parte di tale cibo, Shar lo droga con una polvere capace di annebbiare la volontà di chi lo mangia.
Kar’Than evoca una serpe di protoplasma dal suo corpo, e riesce a farla sgattaiolare nei Bastioni per verificare la situazione.
Grazie alle visioni della serpe e al cibo che avevano con se, i cercatori riescono a superare due gruppi di abitanti dei Bastioni, raggiungendo velocemente le sale in cui dimora la fattucchiera Jib.
Inizialmente, sia la maga che i suoi compagni, non si fidano dei cercatori, e scoppia una rissa. Ma in breve tempo riescono a convincere gli esprinal delle loro buone intenzioni, e aprono con essi un dialogo.
Jib rivela che effettivamente il grosso dei Darano è ormai imbestialito e assoggettato al volere di Ephram, il quale, comunque, mantiene adesso solo un barlume di senno.
Stein propone di drogare Ephram con il cibo modificato da Shar per tentare di convincerlo a portare tutti i suoi compagni verso un luogo sicuro. Gli altri cercatori indicano al bardo la Follia di Jortay, le antiche rovine arlandi a nord del picco, come un luogo in cui poterli spedire. In quel momento di urgenza Stein non ricorda le parole di Yan Grangiostra, effettivo erede delle rovine, il quale aveva chiesto al gruppo di liberare i resti della rocca da una viverna che vi aveva preso residenza.
I cercatori sgattaiolano nelle vicinanze della sala principale dove risiedono Ephram e i suoi. Stein esegue un rituale che fa crescere in tutta la loro sala rampicanti dai quali pendono frutti succosi. Gli esprinal folli ed affamati si avventano su di essi, dando il tempo al gruppo di far giungere verso Ephram il cibo drogato.
Il grosso esprinal squittone si sazia della trappola, e Stein, facendogli giungere all’orecchio parole sobillatrici, e aiutata dagli effetti della droga, convince il capo branco a portare via tutti i suoi dai Bastioni. Mentre lasciano la struttura, ormai vuota, i cercatori notano un passaggio guardato a vista da degli automi e circondato da trappole. Non si fanno troppe domande sul luogo e proseguono.
Mentre il branco si dirige a nord, i cercatori e i Darano non malati si ricongiungono ai resti del loro campo, dove Jib copia il rituale di cura malattie dal libro di Stein.

Il mattino dopo, ringraziandoli calorosamente, gli esprinal sopravvissuti salutano i cercatori dicendogli che si sarebbero diretti verso la Follia di Jortay per salvare quanti più familiari possibile. Stein naturalmente li avverte del pericolo che correranno per colpa della viverna, mentre maledice il nome dei suoi compagni che le hanno consigliato un luogo così pericoloso dove spedire quelli che lei sente come “la sua gente”.
Mentre tornano al monastero, i cercatori incontrano alcuni messi del Cereo i quali gli dicono che la mattina dopo faranno giungere il loro compagno alle porte del rifugio. Ciononostante, i briganti spiegano che lo troveranno pesantemente ferito, ma non per colpa loro, specificando che non hanno infierito sul loro amico mentre era prigioniero, nemmeno per mandargli il messaggio il giorno prima. Hanno però trovato Dimmu mezzo morto nella sua cella, e quel che sostengono è che il nagash abbia tentato il suicidio.

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