PREMESSE AL MONDO DI GIOCO

Il mondo è un luogo fantastico
L’Odeo è un luogo fantastico dove esistono molteplici forme di magia (arcana, psionica, divina e altre ancora) e molteplici razze civilizzate.
Esistono oggetti magici, esistono forme di tecnologia, ed esistono mix delle due cose (tecnomagia). Alcune culture basano la vita di tutti i giorni su forme di magia, tecnologia o tecnomagia minori.
Esistono entità ultraterrene capaci di manifestarsi nella realtà (dei, demoni, angeli, spiriti, fantasmi, ombre…). I fedeli si affidano alle proprie divinità le quali spesso rispondono alle loro preghiere in maniera concreta.
L’Odeo si basa sulla realtà, ma le leggi fisiche, le culture e gli elementi storici si adattano alla forte caratterizzazione fantasy del mondo. Viaggi tra isole fluttuanti a bordo di navi volanti, guerre sacre combattute al fianco degli emissari del proprio dio evocati dai sacerdoti del culto, armi costituite da crepitante energia magica, cavalcature volanti come i grifoni, apparizioni di fantasmi nei cimiteri, visioni e divinazioni; queste non sono cose di tutti i giorni, ma fanno parte della vita dei popoli civilizzati dell’Odeo, e se non in casi particolari, essi non sono impauriti o superstiziosi verso eventi di questo genere.

Il mondo non è un pianeta
L’Odeo è un immenso cielo nel quale fluttuano enormi isole volanti dette mundi. Esistono mundi di tutte le grandezze, da rocce capaci di accogliere una singola piccola rocca, a immense piane che racchiudono più di un continente e vasti oceani al loro interno.
I mundi non sono forzatamente piattaforme, possono essere grossi cumuli di pietra scavata dentro la quale si snodano chilometri di gallerie sotterranee, sfere o anelli di pietra sui quali la gravità funziona in maniera bizzarra o semplici gruppi di rocce che orbitano una vicino all’altra e ospitano creature capaci di volare tra di esse.

Il mondo è antico
Molti imperi sono sorti e caduti nei vari mundi dell’Odeo. Era dopo era le genti e le culture sono nate, sono cambiate o si sono estinte.
L’epoca odierna è stata segnata da un cataclisma in larga scala che ha nuovamente fatto crollare gran parte delle civiltà più sviluppate e che, sconvolgendo il tempo stesso, ha riportato al presenti luoghi e culture del passato.
I popoli civilizzati, in generale, si conoscono e cercano di far fronte comune per risorgere dal caos portato dal Cataclisma, ma l’istinto di sopravvivenza e la paura del diverso porta le comunità dei vari mundi a muovere guerra verso i vicini per accaparrarsi le poche risorse disponibili. Le città e i piccoli regni dei popoli civili sono fari di luce in un mondo caduto nel caos. Le antiche rovine e le terre selvagge si sono popolate di mostri o popoli barbari che minacciano chiunque gli capiti a tiro.

Il mondo è misterioso
In un epoca difficile nessun popolo può vantare il controllo assoluto del territorio in cui vive.
Fuori dagli insediamenti protetti da mura si estendono lande desolate, giungle selvagge e deserti sconfinati a testimonianza del Cataclisma. Le zone intorno alle città più grandi vengono lentamente bonificate.
Le comunità cercano di unirsi per formare alleanze volte a renderle più forti, ma allo stesso tempo tali comunità combattono contro gli esseri selvaggi o muovono guerra alle altre comunità per sopravvivere.
Le zone isolate, i monti remoti o le oscure valli che circondano le zone civilizzate custodiscono segreti delle epoche passate, rinchiusi nelle costruzioni diroccate degli antichi imperi caduti.

I mostri esistono e sono ovunque
In ogni singolo luogo dell’Odeo si sono combattute terribili invasioni.
Popoli barbari, orde di morti viventi, schiere di uomini drago o, ancor peggio, intere legioni di demoni, hanno riversato il terrore ovunque. Gli antichi imperi avevano il potere per fermare o arginare queste minacce, ma dopo il Cataclisma tali conoscenze sono state perdute o distrutte.
Solo persone coraggiose ed eroiche riescono a far fronte agli orrori che tramano nell’oscurità dei mundi.

Gli avventurieri sono straordinari ma non unici
Gli avventurieri sono pionieri, esploratori e protettori dei popoli civilizzati.
Per forza di cose, un epoca buia come quella odierna richiede gente forte. I personaggi giocanti fanno parte di questa categoria di persone, ma non sono gli unici eroi al mondo, all’interno di ogni città si formano gruppi di volenterosi avventurieri che si danno da fare per il bene della comunità (o sfruttano il caos del periodo in cui vivono per i propri fini).

Le razze civilizzate vivono attanagliate dalla guerra
L’epoca buia in cui le razze civilizzate vivono non ha fatto aprire loro gli occhi.
Gli umani, da sempre frammentati in molteplici popoli, si danno battaglia per il controllo delle risorse e difficilmente decidono di unire gli sforzi per sopravvivere assieme.
I goruian, gli uomini bestia, muovono battaglia verso chiunque minacci anche lontanamente le loro comunità.
Gli esprinal, razze legate alla natura, si isolano cercando meno contatti possibili con l’esterno.
Disperati, gruppi o singoli individui che non hanno nulla da perdere si uniscono a comunità ristrette di banditi o pirati volanti.
In questo scenario la diffidenza è il primo sentimento che ogni singola persona nutre verso gli stranieri.

La magia, la tecnologia e la tecnomagia esistono, ma non sono comuni
Se non in casi particolari, nessuno si mostra superstizioso verso forme blanda di magia o tecnologia, ciononostante l’uso di esse non è mai considerato banale.
I popoli civilizzati possono vivere a contatto e sfruttare nella vita quotidiana magia, tecnologia o tecnomagia, ma si tratta di manifestazioni di poco conto: un blando incantesimo di pulizia, riparazione o levitazione, l’uso di un ascensore meccanico o una pistola, preghiere o rituali minori ai quali si ottiene una risposta palese.
Questi stessi parametri definiscono il livello di oggetti magici o tecnologici a cui si può accedere tramite normali forme di commercio.
I fruitori di magia e tecnologia potente sono tutt’altro che comuni.

I Princìpi sono alla base dei cataclismi che hanno scosso il mondo, gli dèi sono custodi e nemici dei Princìpi
Durante il cataclisma gli Antichi Dei, tornati da una lunga epoca di prigionia, hanno combattuto e imprigionato i quattro Princìpi della realtà costringendoli a far cessare il caos che stava sconvolgendo l’Odeo.
Il ritorno degli dèi e la sconfitta dei Princìpi è un fatto noto a quasi tutti i popoli civilizzati, magari raccontato con il gusto della leggenda o con sfumature diverse da diverse culture.
In generale, questo evento è considerato l’inizio dell’era attuale del mondo, detta [[Era dei Custodi]].

Gli dèi sono distanti
Nei primi anni dell’era dei custodi le voci che viaggiavano per le terre squassate dal Cataclisma parlavano di dei che camminavano tra i mortali a portare il loro verbo o a lenire i mali che attanagliavano il mondo.
Nel giro di pochi anni queste voci si sono spente lasciando dietro di loro molti chiese e culti nati dalla fede negli antichi dei, lentamente spariti dal mondo mortale.
Gli dei esistono indubbiamente, ma mantengono le distanze dagli eventi quotidiani del mondo. Usano i loro fedeli ed i loro servitori per portare avanti le loro cause nel mondo, ma una cosa si è resa chiara durante la guerra contro i Princìpi, gli dei sono estremamente potenti se paragonati ai mortali, ma non sono né onnipotenti né onniscienti.

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