Divinità


Gli dei sono esseri ultraterreni dalla potenza inaudita. In qualche modo sono legati al mondo materiale e possono ivi manifestarsi a loro piacimento. Ci sono state epoche in cui gli dei camminavano tra i mortali, ma nel presente questi sono solo ricordi. Ciononostante, in eventi rari e particolari, potrebbe essere possibile vedere un dio sceso in terra, o, ancor peggio, ci si potrebbe trovare costretti ad affrontare la sua collera.
Non si conosce molto sull’origine degli dei, alcune leggende parlano di mortali ascesi allo stato di divinità, altre parlano di questi esseri come visitatori giunti nell’Odeo da altre realtà, altre ancora sostengono che gli dei sono i primi nati del mondo, genitori di tutti i popoli mortali.
Molti popoli dell’Odeo sono devoti ad una o più divinità, abbracciando un culto monoteistico o, più facilmente, un culto politeistico che venera un pantheon di dei. Nel secondo caso gli dei sono rappresentati come un gruppo o una famiglia, e ad essi vengono legate leggende e miti che creano spesso trame viste dai fedeli come parabole e raccolte in libri sacri detti bibbie o kanon. Ciononostante è possibile che lo stesso dio, magari con un nome o una rappresentazione leggermente diversa, appaia in più pantheon, ed abbia ruoli diversi, anche diametralmente opposti, dei miti che parlano di lui.
Una delle peculiarità principali degli dei, che li distingue dalle altre potenze ultraterrene in opera nell’Odeo, è il fatto che i loro fedeli tendono ad organizzarsi in maniera precisa. Questo porta, nella maggior parte dei casi, alla nascita di organizzazioni clericali o, per le divinità con dogmi più abbietti, di culti segreti e sotterranei. Queste organizzazioni sviluppano tradizioni e riti, e, a meno che non nascano in una societa politeistica, i loro fedeli non accettano l’esistenza di divinità o esseri ultraterreni al di fuori di quelli che loro venerano, additando qualsiasi manifestazione ultraterrena non legata alla loro fede, o al pantheon di cui essa fa parte, come una blasfemia o un rito pagano.
Esistono comunque divinità venerate solo da pochi mortali, nicchie di popoli o esperti di un determinato campo; sono, ad esempio, gli dei dei viaggiatori, dei navigatori, degli artigiani di qualche genere o dei saltimbanchi. Questi dei sono considerate divinità minori, non hanno un forte culto organizzato, e raramente possono essere trovate grandi strutture come chiese o cattedrali innalzate in loro onore.
L’attuale epoca del mondo, l’era dei custodi, vede il suo principio legato al ritorno degli Antichi Dei, divinità delle epoche passate che per lungo tempo sparirono dalla realtà, imprigionati in un mondo-prigione parallelo alla realta chiamato il Gorgo. Prima del ritorno degli Antichi Dei, nell’Odeo le fedi legati alle divinità era quasi del tutto estinte, rimpiazzate da una moltitudine di culti animistici. Nel presente, invece, oltre agli Antichi Dei ritornati, fioriscono molti culti dedicati a divinità relativamente “giovani” la cui origine rimane comunque un mistero.

AMBER, la custode del fato X
BOG, il padre dell’ingegno
CLAIVE, il condottiero verde
CRAMSHA, il guerriero errante X
EXES, il predone rosso
GLADIOR, il cavaliere blu
GULLUSH, il grande mercante X
JIN ROB, il dio giullare
L’ENIGMA DEL DRAGO, la guida inesplicabile
L’OMBRA GEMELLA, i viandanti oscuri
LUNAR, la signora della perfezione
MAHEIRA, la madre del focolare
SETTE, la guerriera di cristallo
SHEEVA, la madre della foresta
SUM, il sapiente X
TRIGEMINUS, il drago di luce X
TUNGIM, il forgiatore X

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